Auguri da Milano padre Giuseppe Speranzetti

A voi carissimi Rosanna e Manuel e ai pellegrini che viaggiano con voi, in occasione del vostro imminente viaggio a Medjugorje, spiacente di non poter partecipare perché bloccato a letto, auguro che l’andare in quella terra benedetta sia veramente una risposta ad una chiamata di Maria e che pur recandovi in quel luogo privilegiato di Grazia con le ansie, le angosce che più o meno prendono tutti in questi tempi travagliati e con le proprie croci, possiate là cercare di capire quali e come si possano affrontare le inevitabili difficoltà della vita, ma soprattutto che rafforziate la vostra fede in un mondo tanto confuso e disorientato per ritornare alla vostra casa ed al vostro lavoro guardando la realtà della vita alla luce di una speranza nuova, assaporando nel cuore la vera pace che viene da Dio e che è donata da Colei che chiama tutti “Cari Figli”, “Se sapeste quanto vi amo piangereste di gioia”.

Come sapete in Bosnia ho realizzato vari progetti mentre altri sono nel mio cuore perché come sapete, da volontario, ho condiviso con quella povera gente l’atrocità della guerra (1992-1995) e come “Matite nelle mani di Dio” (Madre Teresa di Calcutta), possiamo per quella popolazione come per altre in diverse nazioni del mondo che sono in guerra, “Insieme” ad amici sensibili e solidali come voi continuare a scrivere nuove pagine di carità vera e fattiva per schiodare dalla croce molti innocenti che la cattiveria umana vi ha inchiodato, poveri dimenticati dai più, ma da noi non abbandonati.

Vi accompagno con la mia preghiera e voi la raccomandate a Maria quel’ “Asino di Dio”, come amo definirmi e mettete nelle Sue mani ogni vostro desiderio ed il futuro dei poveri che aspettano che qualcuno li soccorra.

Grazie! E buon pellegrinaggio!

Padre Giuseppe Speranzetti.